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Cittadella

Graziosa città murata di origine medievale, Cittadella conserva intatte la sua cinta a forma di ellisse irregolare, intercalata da trentadue torri. Le mura, tuttora visitabili, sono state costruite attorno al 1220 a scopo difensivo e offrono un panorama incantevole sulla città. Varcando i ponti d'entrata si può scoprire che lo spazio è ordinato da due strade principali che portano dal centro alle quattro porte della città. L'intero assetto urbano costituisce un interessante esempio di architettura fortificata medievale.

Cittadella, insignita della medaglia d'argento al valor militare per la sua attività nella lotta partigiana durante il secondo conflitto mondiale, è citata nella Divina Commedia dantesca con la sua Torre di Malta, prigione fatta costruire nel 1251 da Ezzelino III da Romano. Oggi la Torre è sede di un museo archeologico.

PORTA BASSANO

È il punto più fortificato e importante dell’intera cinta muraria. Costituiva l’estrema difesa della comunità ed era quindi isolato anche all’interno da un fossato ingegnosamente collegato con le fosse esterne; presentava inoltre un sistema di ben 5 porte, tre verso l’esterno, due verso l’interno, caratterizzate da ponti levatoi e saracinesche. Più grande delle altre porte, il complesso comprendeva la Casa del Capitano, locali per le guarnigioni e magazzini, pozzo, forno e altri servizi. L’alto torrione, il mastio, con i suoi 30 metri d’altezza offre ancora oggi una meravigliosa vista sui dintorni. Verso la parte interna della città, la parete del torrione conserva un affresco che raffigura il carro dei Carraresi e lo stemma di Padova.

All’interno della rocca si trova la Casa del Capitano, oggetto di importanti lavori di restauro che hanno permesso il ritrovamento di affreschi risalenti al periodo dei Carraresi, dei Malatesta, dei Sanseverino e dei Borromeo. Visitabile è la sala affrescata, in cui sono state ricreate ambientazioni di vita quotidiana dell’epoca. Oggi è sede dell’ufficio turistico IAT e funge da ingresso al camminamento di ronda.

 

MURA DI CITTADELLA E CAMMINAMENTO DI RONDA

La cinta muraria di Cittadella è uno dei pochi esempi di sistema difensivo con camminamento di ronda ancora percorribile, perfettamente conservata nel tempo e giunta ai giorni nostri ancora integra. E’ quindi uno dei sistemi difensivi più belli in Europa.

Le mura si elevano ad un’altezza media di 14 metri, ma nei torrioni posti a vedetta delle porte si arriva anche a 30 metri. Esse, di forma ellittica, si sviluppano per una circonferenza di 1461 metri ed hanno uno spessore medio di circa 2,10 metri. La muraglia si alterna a 36 torri di varie dimensioni: i 4 torrioni in corrispondenza delle porte di accesso, 12 torri quadrangolari di 6×4 metri in pianta e con un’altezza di circa 22 metri, e 16 torresini di base più ridotta di 6×3 metri per un’altezza di 15.

La distanza fra ciascuno di questi elementi è di circa 40 metri e ciascuno di questi intervalli di mura è coronato da un parapetto con 10 merli “guelfi” a due spioventi lisciati. In alcuni punti a causa di rifacimenti posteriori sono presenti anche merli ghibellini, o a coda di rondine.

Attorno corre un ampio fossato alimentato da acque sorgive che un tempo raggiungeva un livello tale da permettere la vita di abbondante pesce con una larghezza e una profondità doppie dell’attuale: esso serviva da difesa quando, nella fortezza medievale, i ponti levatoi sostituivano gli attuali ponti in muratura. La costruzione delle mura ha richiesto il lavoro di molte persone per vari anni; in un primo tempo ci si limitò all’allestimento di strutture difensive di terra e di legno, alla costruzione delle porte di accesso e del fossato. Con una serie di interventi successivi si crearono le opere in muratura. Nella prima fase corrispose l’impianto delle quattro porte e di quasi tutte le torri e i torresini su cui poggiavano cortine murarie piuttosto basse; nella seconda si provvide all’innalzamento della muraglia e al suo completamento con gli archetti e i merli.

 

Informazioni pratiche: gli orari di apertura per il camminamento di ronda coincidono con quelli dell’Ufficio del Turismo, e variano a seconda dei periodi (da novembre a febbraio 9-17, marzo e ottobre 9-18, aprile maggio e settembre 9-19, da giugno ad agosto 9-20 prolungato alle 21 nei weekend); l’ultimo ingresso è un’ora prima della chiusura.

Il costo del biglietto è di 5 Euro.
 

PORTA VICENZA

Porta Vicenza è l’ingresso occidentale alla città. Presenta un torrione alto 22 – 25 metri, con un triplice sistema di porte. Quasi nulla è purtroppo rimasto dei settori più esterni e dei ponti levatoi, soprattutto dopo le distruzioni napoleoniche e ottocentesche. La parte interna di Porta Vicenza è affrescata con l’immagine della Crocifissione.

 

PORTA PADOVA   

La Porta Padovana costituiva l’ingresso principale alla città. Sulle pareti esterne giganteggiano gli affreschi con il carro dei Carraresi e lo stemma di Padova, la croce rossa in campo bianco. Il complesso presenta tre ordini di porte e uno spazioso cortile d’armi con scala a chiocciola in muratura cilindrica, ma ciò che lo caratterizza maggiormente è il massiccio volume della Torre di Malta addossato al torrione.

 

TORRE DI MALTA

La poderosa costruzione addossata all’interno di Porta Padova è la cosiddetta Torre di Malta, costruita nel 1251 da Ezzelino III da Romano, dispotico dominatore della zona, come prigione per i suoi nemici. La fortezza si fece una triste fama presso i contemporanei a causa delle atrocità lì commesse, tanto che lo stesso Dante la cita nella Divina Commedia. Attualmente le ampie sale della torre sono sede del Museo Civico Archeologico, oltre che di convegni e conferenze. Il museo conserva una discreta raccolta di reperti archeologici che vanno dall’età del Bronzo fino al Rinascimento, trovati nel territorio cittadellese.

 

Orario estivo (dal 1 aprile al 31 ottobre)

lunedì/venerdì: 9 – 13 / 14 – 18

sabato e domenica: 9 – 19 (9-13 e 15 – 21 in agosto)

 

Orario invernale (dal 1 novembre al 31 marzo)

lunedì/venerdì: 9 – 13 / 14 – 16

sabato e domenica: 10 – 17

 

PORTA TREVISO

Porta Treviso è l’ingresso orientale alla città. Presenta un torrione alto 22 – 25 metri, con un triplice sistema di porte. Quasi nulla è purtroppo rimasto dei settori più esterni e dei ponti levatoi, soprattutto dopo le distruzioni napoleoniche e ottocentesche. La parte interna di Porta Treviso è affrescata con l’immagine dell’Incoronazione della Vergine e l’Annunciazione.

 

DUOMO DI CITTADELLA

Il Duomo fu costruito tra il 1774 e il 1826 da tre architetti tra cui Domenico Cerato, al quale si deve tra l’altro il Prato della Valle a Padova. Nella sagrestia si trova una pinacoteca in cui sono conservati dipinti di famosi pittori, quali: “La Cena in Emmaus” di Jacopo da Ponte, “Lamento sul Corpo di Cristo” di Andrea da Murano, “La Flagellazione”, attribuita a Palma il Giovane. Il Duomo inoltre presenta nella torre campanaria un museo di arte sacra davvero singolare, che raggruppa tutte le opere collocate nel Duomo nelle diverse epoche della sua storia. Si tratta di un ricco ed eterogeneo patrimonio di oggetti sacri per uso liturgico, quali apparati d’altare ed oreficerie, ma anche dipinti, statue ed iscrizioni.

 

Duomo e Pinacoteca: 9-12 / 15:30 – 18:30

Museo Del Duomo: 9:30 – 12 / 16 – 19

Chiuso lunedì e martedì pomeriggio

 

TEATRO SOCIALE 

Il teatro sorge sul fronte strada verso Porta Vicenza, in via Indipendenza. Progettato da Giacomo Bauto nel 1817, venne portato a termine da Francesco Cibale, mentre l’elegante facciata neoclassica è attribuita a Giuseppe Japelli, autore del famoso caffè Pedrocchi a Padova. Il teatro è strutturato con un atrio, una sala semicircolare con palcoscenico, tre ordini di palchetti, una sala fumo. Gli splendidi affreschi della sala raffigurano fiori, amorini e figure allegoriche e sono stati realizzati da Francesco Bagnara, scenografo e pittore, a cui si attribuisce anche la decorazione del teatro “La Fenice” di Venezia.

 

CHIESA DEL TORRESINO

La chiesa addossata alle mura nei pressi di Porta Padova prende il nome dal torresino cui è affiancata, che sin dall’inizio ha svolto la funzione di torre campanaria. Al suo interno si conserva un interessante Crocifisso ligneo, mentre gli altari laterali sono sormontati da dipinti; notevoli inoltre il pulpito e la vasca marmorea di epoca medioevale proveniente dalla chiesa di San Nicolò di Mejaniga, villaggio preesistente a Cittadella. La chiesa è attualmente sede di esposizioni e mostre.

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